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Pelle grassa in autunno? Ecco come prendersene cura

L’aria si fa più fredda, le giornate si accorciano e, invece che la spiaggia, guardando fuori dalla finestra troviamo le strade caotiche della città. L’estate ormai sta finendo, si torna in ufficio, cullandosi nei ricordi delle vacanze appena trascorse. Insieme agli impegni, al traffico e al lavoro ecco che torna anche il nemico numero uno per chi ha la pelle grassa: l’acne.

Eppure in estate abbiamo avuto l’impressione che la situazione generale fosse migliorata.

Con il caldo l’acne sembra essere del tutto scomparsa. Prendere il sole ha avuto l’effetto di far asciugare il sebo presente sulla pelle, attenuando molto le imperfezioni cutanee come foruncoli infiammati e comedoni. Per tutto il periodo estivo, la pelle appare più uniforme, meno segnata da brufoli, molto meno lucida e unta. Sembra quasi una magia, ma è l’effetto naturale di alcuni fattori ambientali e condizioni.

Pelle e acne in estate e autunno: attenzione all’effetto rebound

Di fatto, durante l’estate, il diverso clima influisce notevolmente sulla nostra pelle. L’effetto benefico dei raggi solari unito a quello dell‘acqua salata sembrano migliorare lo stato di salute di una pelle mista o grassa.

In realtà, però, gli effetti si vedono sul lungo termine, al cambio di stagione.

È in autunno che ci si trova a combattere con il cosiddetto “effetto rebound”, meglio noto come acne da rientro. In questa delicata fase di transizione, tra settembre e ottobre, si nota un deciso peggioramento dell’acne, con comparsa di brufoli, papule e comedoni chiusi e aperti, punti bianchi e punti neri.

La spiegazione è piuttosto semplice.

L’esposizione al sole, unita al sale del mare, al cloro delle piscine e ad altri fattori come il vento e la temperatura più calda, contribuisce a disidratare intensamente la pelle. Per reazione, la cute comincia a produrre più sebo.

A questa disidratazione si aggiunge anche un marcato ispessimento della cute dovuto ai danni da raggi UVA e UVB. La pelle, infatti, per proteggersi dall’azione dei raggi solari avvia un processo che prevede la proliferazione delle cellule epiteliali e quindi l’ispessimento cutaneo.

In questa situazione, il sebo e le impurità tendono ad accumularsi perché vengono drenate con maggior difficoltà dalla cute inspessita. Si verifica spesso una occlusione dei canali follicolari in cui si riversa il prodotto delle ghiandole sebacee.

Si crea così un vero e proprio effetto tappo, mentre le ghiandole continuano a produrre sebo. Il risultato è un’infiammazione e la conseguente formazione di comedoni e papule.

Inoltre, i raggi UVA e UVB favoriscono l’infiammazione mentre le alte temperature fanno affluire più sangue al viso e con esso una maggiore quantità di ormoni, che influiscono sulle ghiandole e sollecitano la produzione di sebo.

Tutto questo porta a un’esplosione dei “sintomi”, con lo scatenarsi dell’acne non appena si verifica il cambio di stagione.

Acne e pelle grassa in autunno: cosa non fare

Quando ci si rende conto di trovarsi di fronte a un effetto rebound e alla improvvisa recrudescenza dell’acne, occorre correre ai ripari e provvedere a modificare la propria routine di bellezza con una skincare adeguata al tipo di pelle e al periodo dell’anno.

Partiamo dai consigli su cosa è meglio non fare cioè gli errori che potremmo commettere, pensando di aiutare la nostra pelle. Si tratta di comportamenti che, invece, rischiano soltanto di incrementare il disagio, accentuare le infiammazioni e peggiorare l’acne.

  1. Evitare di esporsi nuovamente al sole oppure ai raggi delle lampade abbronzanti. Inutile sperare che, proprio come in estate, l’acne scompaia.
  2. Evitare del tutto trattamenti aggressivi che rischiano di danneggiare una cute già delicata e maggiormente sensibile.
  3. Evitare di applicare prodotti cosmetici occlusivi, che accentuano il problema causato dall’ispessimento cutaneo e dall’impossibilità per il sebo di fuoriuscire normalmente.
  4. Evitare pulizie del viso “fai da te”
  5. Evitare il consumo di alimenti che favoriscono la comparsa di brufoli, papule e affini. No, quindi, all’alcol, agli insaccati, a latticini e formaggi.

 

Acne e pelle grassa in autunno, rimedi

Per combattere gli inestetismi della pelle legati all’eccessiva produzione di sebo, occorre innanzitutto purificare la pelle del viso.

Prima di procedere con qualsiasi tipo di trattamento, il consiglio è quello di detergere accuratamente la cute, in modo da eliminare sporco e impurità. Ci sono tre tipi diversi di sporco: lo sporco idrosolubile, che deriva da residui di cosmetici e sudore; lo sporco liposolubile generato per esempio dal sebo; lo sporco insolubile causato dai normali processi di desquamazione cutanea.

Skinhelper crema detergente al 5% di acido glicolico consente di eliminare ogni impurità, senza disidratare o irritare la pelle.

Dopo aver pulito la pelle, si consiglia di effettuare un trattamento mirato con Skinhelper lozione al 5% di acido glicolico che ha un effetto cheratoregolatore. Questo prodotto serve a regolare la cheratina che è presente naturalmente nello strato superficiale della cute. La sua formulazione è appositamente studiata per la pelle grassa e impura, con acne, brufoli e punti neri.

Infine per una terapia d’urto e per nutrire la pelle, si consiglia l’utilizzo della Skinhelper Maschera doppio effetto, una maschera a strappo che consente di rimuovere lo strato di cellule morte e le impurità tramite un blando effetto peeling.

La pelle tornerà a respirare.