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Macchie da acne e brufoli, come schiarirle ed eliminarle

macchie da acne come eliminarle

Brufoletti, punti neri e punti bianchi, pustole e papule: l’acne fa esplodere una miriade di piccole e grandi imperfezioni sulla pelle. È una problematica frequente, che non coinvolge soltanto i ragazzi e le ragazze adolescenti. Anche donne e uomini maturi, guardandosi allo specchio, scoprono, sulla guancia, sulla fronte o sul naso, una piccola, fastidiosa infiammazione.

Esistono molti modi per trattare l’acne. Spesso, però, anche quando gli inestetismi sono guariti, scomparendo del tutto, sorge un altro problema: sulla pelle restano delle macchie scure o rosse, segni che persistono nel punto in cui in precedenza c’era un brufolo.

Macchie e cicatrici dei brufoli non sono la stessa cosa

Prima di indicare il modo corretto per trattare questo tipo di imperfezione, occorre fare una distinzione tra le cicatrici da acne e le macchie dei brufoli

Le cicatrici compaiono sul volto quando il normale tessuto della pelle si lacera e viene sostituito dal tessuto fibroso. Quando si è di fronte a un caso di acne severa, cioè piuttosto grave e accentuata, la pelle non è in grado di rigenerarsi e di rimediare ai danni cutanei causati dalle lesioni infiammatorie come pustole, papule, cisti e fistolizzazioni. Così, la pelle reagisce attraverso la produzione di tessuto in difetto o in eccesso, creando cicatrici ipertrofiche o cicatrici ipotrofiche. Le cicatrici ipotrofiche sono i cosiddetti “buchini”, quei piccoli rilievi e avvallamenti nell’epidermide del viso che gli danno un aspetto irregolare e butterato.

Le macchie da acne, invece, sono di colore scuro, solitamente rosso o marrone-violaceo e, se non trattate, rimangono sulla superficie della pelle del viso o del corpo. Sono il residuo di un’alterazione della pigmentazione della pelle dovuto all’infiammazione alla base del brufolo.

Cause delle macchie dei brufoli

Questo tipo di macchie scure della pelle sono causate da una iperpigmentazione post-infiammatoria. L’iperpigmentazione dipende da un eccesso di produzione di melanina che provoca un’alterazione nella colorazione della pelle.

Quando la pelle viene ferita o lesa, come nel caso della comparsa di un brufolo da acne, si può verificare un accumulo di melanina che rimane in quel punto anche dopo la guarigione dell’inestetismo. È questa melanina a causare la macchia.

Le macchie dei brufoli, solitamente, sono più evidenti e diffuse negli individui con carnagione scura poiché la pigmentazione è maggiore in quel tipo di pelle. Chi ha la pelle chiara, invece, vede le macchie da acne schiarirsi più rapidamente.

Trattare le macchie dell’acne: i rimedi

Esistono diversi rimedi indicati per schiarire ed eliminare le macchie dovute all’acne. È opportuno rivolgersi a un dermatologo perché possa effettuare una visita e consigliare il trattamento indicato per il singolo caso, specie in situazioni più difficili.

Uno dei metodi più diffusi per il trattamento delle macchie da acne è il peeling chimico con l’utilizzo di acido glicolico, un acido della frutta di derivazione completamente naturale ed estremamente efficace per rimuovere le piccole macchie. Questo tipo di trattamento clinico-estetico consente di esfoliare la pelle, rimuovendo gli strati più esterni, e di favorire la rigenerazione dell’epidermide. Il peeling chimico con acido glicolico combina un effetto distruttivo, con un danneggiamento selettivo e prevedibile, a un effetto stimolante sui naturali meccanismi di riparazione e rigenerazione cutanei. Per questo tipo di trattamento esfoliante possono essere usati anche l’acido salicilico e l’acido tricloroacetico in varie concentrazioni.

Accanto ai peeling si segnalano anche i trattamenti con laser o luce pulsata. Le onde e le pulsazioni del laser, infatti, sono in grado di riscaldare e colpire le cellule dei pigmenti, senza danneggiare il tessuto circostante.

Quando sul viso e sul corpo appaiono macchie scure da acne un rimedio indicato ed efficace è la crema schiarente Skinhelper appositamente formulata per schiarire i segni scuri sulla pelle come macchie cutanee, cloasmi, lentigo senili e macchie solari. Si tratta di un prodotto che agisce a livello epidermico, intervenendo esclusivamente sulla porzione di pelle da smacchiare. Non interferisce in alcun modo con la pelle circostante che rimane normalmente pigmentata. La crema schiarente di Skinhelper è basata su una miscela vegetale derivata dai germogli di Lepidum Sativum o crescione. Il sulforafano in sinergia con altri derivati della soia è in grado di contrastare la sintesi della melanina indotta sui melanociti dello strato basale dell’epidermide.

Macchie da acne ed esposizione al sole: proteggersi è meglio

A differenza dei peeling chimici che devono essere interrotti durante il periodo estivo, la crema schiarente Skinhelper può essere usata anche durante i mesi caldi, senza alcuna controindicazione.

Proprio perché le macchie derivano da una sovrapproduzione di melanina, è sempre necessario schermare la pelle dai raggi solari. Il sole, infatti, stimola i melanociti, principali responsabili della produzione di melanina. Esporsi al sole senza un’adeguata protezione può rendere poco efficaci o inutili i provvedimenti presi per schiarire le macchie da acne. Per questo si consiglia di utilizzare la crema schiarente Skinhelper in abbinamento con la protezione solare molto alta SPF 50+, indicata per tutti i tipi di pelle.