| COME E QUANDO LA PELLE
INVECCHIA
L'invecchiamento cutaneo è un
fenomeno biologico dovuto essenzialmente all'età. Sul processo di invecchiamento
intervengono fattori esterni rappresentati in prevalenza dalla luce ultravioletta, insieme
ad altre cause quali: l'inquinamento atmosferico, le infezioni.
Più del 95% dei segni visibili dell'invecchiamento è provocato dal sole con effetti sia
sull'epidermide (strato esterno della pelle) che sul derma (strato profondo della pelle
contenente collagene, elastina e vasi sanguigni).
Al livello dell'epidermide l'esposizione solare modifica il grado di coesione dei
corneociti (cellule morte dello strato corneo). Una sostanza simile alla colla ha fatto in
modo che le cellule aderiscano più tenacemente alla superficie dell'epidermide. Il ritmo
con il quale queste cellule morte si rinnovano è fortemente diminuito e il risultato è
una pelle che appare più spessa, ruvida ed opaca.
Al livello del derma i raggi solari UVA e UVB penetrano in questo strato della pelle,
danneggiando in modo irreversibile il collagene e l'elastina in esso contenuti e gli altri
elementi del tessuto connettivo.
Mentre, quindi, nelle parti del corpo esposte più continuamente al sole la pelle
invecchia più rapidamente, in quelle più coperte il processo è più lento.
Indipendentemente dall'esposizione ai raggi solari, l'invecchiamento cutaneo è comunque
un processo inelusibile e geneticamente stabilito.
Le modificazioni strutturali della cute dell'uomo, dovute all'età, portano
all'ispessimento delle fibre collagene (a partire dai vent'anni). Le fibre elastiche
ispessiscono e aumentano di numero. Il metabolismo di sintesi e degradazione delle fibre
collagene rallenta, mentre aumenta il collagene solubile. La sostanza fondamentale sembra
diminuire: diminuiscono i glucosaminoglicani e lo jaluronato, inoltre, rallenta il
metabolismo dei polisaccaridi.
Con l'invecchiamento della pelle le
secrezioni sebacee e sudoripare diminuiscono portando, conseguentemente, a disidratazione.
Si riduce anche la produzione di melanina, predisponendo la pelle alla formazione di
discromie. Il processo di cicatrizzazione rallenta. La carnagione assume un colorito
grigiastro. |